PROGETTI BENEFICI

IL PROGETTO MISSIONI DON BOSCO

MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VITA DEI RIFUGIATI E
DELLA COMUNITÀ OSPITANTE NEL CAMPO PROFUGHI DI PALABEK

La guerra scoppiata in Sud Sudan nel 2013 ed inaspritasi nel 2016 ha obbligato moltissime persone a fuggire in Uganda ed altri Stati limitrofi. Il governo ugandese ha risposto con generosità alla crisi umanitaria donando ai rifugiati ospitalità, un appezzamento di terreno di 30X30 metri, sementi e attrezzi così da offrire alle persone la possibilità di autosostenersi. Purtroppo questo aiuto copre solo il 17% dell’aiuto umanitario necessario e per questo i Salesiani hanno deciso di dare il loro contributo nel campo profughi di Palabek. Questo campo è stato aperto nell’aprile 2017 e ad oggi i profughi ospitati sono 40.000.

I bisogni sono moltissimi e i Salesiani hanno scelto di concentrarsi sull’offrire educazione ai moltissimi bambini, formazione professionale ai giovani e sul rafforzamento di attività che permettano ai rifugiati di avere un’entrata per migliorare la loro condizione di vita.

OBIETTIVO GENERALE
Migliorare le condizioni di vita dei rifugiati, con un’attenzione particolare ai bambini e ai giovani, ed anche la convivenza tra la comunità dei rifugiati e la popolazione locale ospitante attraverso l’offerta di educazione, formazione professionale e l’avvio di attività generatrici di reddito.

OBIETTIVI SPECIFICI
– Costruire la residenza per la Comunità salesiana all’interno del campo
– Sostenere educazione e formazione professionale di qualità
– Offrire formazione a insegnanti e altri professionisti tra i rifugiati affinché aiutino nel lavoro educativo
– Offrire ai rifugiati formazione in peace building e risoluzione dei conflitti con lo scopo di ridurre i conflitti dovuti alle diverse culture e per un uso armonioso delle risorse come l’acqua, il legname e il materiale da costruzione
– Promuovere programmi di miglioramento della qualità di vita attraverso attività di formazione in imprenditorialità,
attività generatrici di reddito e WASH sia per i rifugiati che per la comunità ospitante
– Istituire un centro di formazione professionale

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       IL PROGETTO SCHOLAS OCCURRENTES

 

PROGETTO EDUCATIVO NEL CAMPO PROFUGO DEL KURDISTAN
IRACHENO DI ERBIL – IRAQ

Organizzazioni coinvolte
Scholas Occurrentes
International Education Officer for Jesuit Refugee Service
Ufficio Migranti e Rifugiati, Dicastero Sviluppo Umano Integrale. P. Baggio
Colegio La Vall, Barcellona-Spagna
Colegio Santa Cruz de Mislata, Spagna
Movimento dei Focolari in Iraq
Comunità dei Caldei
Università delle Cattedre Scholas che partecipano al programma Migranti e Rifugiati (Ishik University; Università di Padova; UNAPEC Santo Domingo; Universidad Pontificia Comillas; UNEB Bahia – Brasil; Hebrew University of Jerusalem; Universidad Complutense; Università del Sacro Cuore – Brescia; Istituto Universitario Sophia, Universidad Catolica del Perù)

Breve descrizione del contesto
Iraq ha vissuto in situazione di guerra continua sin dagli anni 80’ del secolo scorso. Dopo la guerra iraniana-irachena del 1980-1988 è seguita l’invasione del Kuwait nel 1990 e la conseguente 1° Guerra del Golfo. Sequela di questa è stata l’insurrezione kurda, brutalmente repressa dal regime iracheno di Saddam Hussein ed il blocco economico della nazione. Nel 2003 il regime iracheno di Saddam Hussein è crollato nella 2° Guerra del Golfo, con la quale il paese ha perso la capacità di autogoverno. Da allora, Iraq patisce una instabilità cronica. Questa circostanza è stata approfittata dai movimenti radicali di tipi fondamentalisti islamici che hanno sommerso il paese in una guerra permanente fino ad oggi. Movimenti che hanno incrementato la sua radicalità e aggressività fino alla formazione degli Stati Islamici (ISIS), per il quale i diritti umani non esistono, esercitando un regime di puro terrorismo. Nell’estate del 2014, le milizie dello Stato Islamico hanno invaso Mosul e Ninive provocando un esodo massivo della popolazione che fugge per salvare la propria vita. Più di 1 milliardo di persone hanno abbandonato le sue case, tra essi più di 100.000 persone della provincia di Ninive. Fuggendo, hanno lasciato tutti suoi beni. Sfollati, formano comunità, alcune delle quali hanno trovato rifugio al nord di Erbil, nella regione di Duhok e Zaho, vicino alla frontiera con la Turchia, un territorio dove le temperature invernali sono molto basse.  Questa zona del Ninive si è aggiunta al territorio controllato per i territori dell’ISIS in Siria. Attualmente, quasi 250.000 rifugiati siri si trovano in Iraq. La maggior parte di quali che sono riusciti a fuggire si sono indirizzati verso il Kurdistan. Si stima 130.000 cristiani rifugiati nella regione Kurda del nord dell’Iraq, vivendo in condizioni molto precarie ed in completa dipendenza dell’aiuto umanitario che arriva dall’estero. 

Descrizione della proposta
Promuovere attività educative di interazione fra gli studenti delle Cattedre Scholas in rete con altre associazioni e organizzazioni per l’applicazione dei programmi educativi di Scholas (Scholas Cittadinanza, Scholas Arts, Sport con Valori) a favore dei bambini e giovani nel campo profugo di Erbil.

Obiettivi
– Fornire strumenti educativi per affrontare le cause profonde della violenza e dei conflitti, rafforzando la capacità critica ed i comportanti prosociali.
– Contrastare i sentimenti e comportamenti di xenofobia, discriminazione ed emarginazione attraverso i valori della Cultura dell’Incontro.
– Invitare i leader locali, i gruppi religiosi, le organizzazioni non governative, i media e il settore privato a contrastare la xenofobia e favorire una migliore comprensione tra questi bambini e ragazzi e le comunità di accoglienza.

Tappe del progetto
Tappa 1: Conformazione del tavolo di lavoro. (giugno 2018)
Tappa 2: Formazione degli studenti delle Università delle Cattedre Scholas. (giugno 2018)
Tappa 3: Visita e sopraluogo con equipe tecnico. (settembre-ottobre 2018)
Tappa 4: Sensibilizzazione e Raccolta fondi – Concerto di Natale (dicembre 2018)
Tappa 5: Applicazione del programma Scholas Cittadinanza (maggio 2019)
Tappa 6: Applicazione del programma Scholas Arts (luglio 2019)
Tappa 7: Applicazione del programma FutVal (settembre 2019)
Tappa 8: Continuità delle proposte dei ragazzi portati avanti con la rete locale.

 

PRECEDENTI:

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